Tonnara Florio, museo archeo-industriale

Oltre 55 mila visitatori in un anno nell’ex stabilimento

Tonnara Floro a Favignana

FAVIGNANA (TRAPANI) Le voci dei tonnaroti in arrivo dopo le mattanze non si sentono piu’, ne’ il ribollire dei calderoni pieni di tonni. L’ex stabilimento Florio nell’isola di Favignana oggi e’ stato trasformato in un museo di archeologia industriale, tra i piu’ interessanti del Mediterraneo, perché la storia della struttura si intreccia con quella della famiglia Florio, industriali di origine calabrese, trapiantati in Sicilia. Tra l’aprile e il novembre del 2016, sono stati 55mila i visitatori, per lo piu’ turisti, che hanno scelto di vedere l’ex stabilimento per la lavorazione del tonno, a mezz’ora di aliscafo da Trapani, perché affascinati dalla storia degli industriali Florio, conosciuti in tutto il mondo per le abilita’ imprenditoriali. Nei mesi estivi, proprio per soddisfare le numerose richieste dei visitatori, il museo rimane aperto fino alla 23,30. Si alternano 18 accompagnatori che attraverso un storytelling fanno rivivere la storia di questa famiglia. In Sicilia, nel cuore del Mediterraneo, i Florio, costruirono il loro impero dal nulla. Il primo a mettere piede sull’Isola fu Ignazio senior, che con una mossa strategica nel 1874, acquisto’ le Isole Egadi, tonnare comprese, dai proprietari, i Pallavicini, di origine genovese. Il museo oggi di proprieta’ della Regione e’ gestito dal Comune di Favignana. La struttura si estende su 36mila metri quadrati, di cui 20mila sono stati recuperati. L’ex stabilimento industriale, oggi può contare su quattro spazi museali.
Suggestiva e’ l’ex stiva, il primo nucleo dello stabilimento, il cosiddetto ‘edificio Torino’, in memoria dello stabilimento Fiat dell’epoca, che oggi ospita una video installazione frutto di una raccolta di testimonianze orali presentate in forma visiva, i cui protagonisti sono degli anziani operai che nello stabilimento lavorarono. Nei magazzini dell’ex confezionamento, invece, si trovano le testimonianze di un altro pezzo importante di storia egadina: la battaglia navale tra romani e cartaginesi, che sancì la fine della prima guerra punica. Nell’antiquarium sono esposte anfore di epoca romana e punica, ritrovate nel mare delle Egadi e un raro esemplare di rostro bronzeo recuperato a Levanzo.

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